I parcheggi social

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Qualche giorno fa siamo stati attirati da una notizia pubblicata su alcuni giornali che parlava di una applicazione creata per aiutare gli automobilisti a trovare parcheggio.

La notizia ci ha incuriosito molto ed abbiamo invitato l’ideatore dell’applicazione alla nostra redazione, a cui abbiamo voluto chiedere maggiori indicazioni in proposito.

– Innanzitutto la ringraziamo per aver accettato il nostro invito, sig. Franco – ci ha espressamente chiesto di non rivelare il suo cognome – e a dirle la verità ci siamo sorpresi che la notizia sia passata sotto silenzio, visto che il suo progetto si propone di risolvere il problema del parcheggio, soprattutto nelle grandi città, come se lo spiega ?

Il sig. Franco è un uomo sulla quarantina, vestito elegante, capelli corti e baffi curati. Da quando si è seduto è rimasto con le gambe incrociate, il busto proteso in avanti ed i gomiti sul tavolo, come chi non aspetta altro che parlare e, infatti, risponde subito alla nostra domanda: – Sono io che vi ringrazio per avermi dato l’opportunità di parlare della nostra applicazione. L’applicazione mette in contatto tutti gli utenti che potranno segnalare i parcheggi liberi che vedono, oppure più semplicemente, potranno segnalare quando stanno per liberare un posto.

Prende un sorso d’acqua e continua: – In pratica, quando per esempio la mattina esco di casa per andare a lavoro, entro nell’applicazione e spingo un tasto che segnala la mia posizione agli altri utenti che così sanno che li si sta liberando un posto. Quando poi arrivo nei pressi del lavoro, sempre con l’applicazione, posso vedere se un utente ha segnalato la presenza di un posto libero nelle vicinanze.

– Mi scusi – lo interrompo – soprattutto nelle grandi città, come ben saprà, i tempi sono sempre più frenetici, la mattina poi si esce di casa di fretta, non crede che difficilmente gli utenti possano trovare il tempo di segnalare un parcheggio libero?

Accenna ad un sorriso e mentre gioca con il bicchiere facendolo oscillare avanti e indietro, ci spiega: – Mi fa piacere che mi abbia fatto questa domanda. È una domanda comprensibile e legittima. Del resto anche io la mattina esco sempre all’ultimo minuto. Per questo abbiamo pensato ad un incentivo. Un incentivo che soprattutto nelle grandi città quando si guida può valere più di ogni altra cosa… – fa una pausa e ci guarda.

– Ci ha davvero incuriosito – lo incalzo – non ci lasci sulle spine.

Questa volta il sorriso è di pura soddisfazione, allontana il bicchiere con un gesto deciso e, sporgendosi sempre più avanti sulla sedia, precisa: – l’incentivo è il tempo. Il tempo che posso risparmiare trovando prima parcheggio. Questo perché chi è più attivo nell’applicazione, chi segnala più parcheggi, man mano sale nel punteggio e riceve prima e con più frequenza le segnalazioni degli altri utenti sui parcheggi liberi. In questo modo avrà maggiori possibilità e con minor tempo di trovare il parcheggio.

E poi aggiunge: – Chiaramente nessuno mi può garantire che quando arrivo quel posto sarà libero e non sarà stato preso da altri, ma sicuramente avrò più possibilità che girando a caso.

Finisce di parlare, si appoggia sullo schienale e mi guarda come a cercare un mio assenso che arriva prontamente: – Veramente interessante – gli dico con tutta sincerità e poi gli domando: – quando ci siamo sentiti al telefono l’altro giorno mi accennava ad un nuovo progetto, ce lo può anticipare ?

Soddisfatto del nostro interesse ci risponde: – Si, stiamo sviluppando un ulteriore servizio per mettere in contatto chi arriva e chi parte allo stesso orario: in questo modo potrò accordarmi con chi abita nella zona dove lavoro e sapere quando e dove esce con la macchina liberando un posto e così, a sua volta, anche chi esce potrà accordarsi con qualcuno che abita dove lui lavora e così via.

– Ci sembra un ottimo progetto. La ringraziamo e le facciamo un in bocca al lupo per i suoi progetti. Adesso segnalerà che sta lasciando libero il parcheggio sotto la nostra redazione? – gli chiediamo con fare scherzoso.

Non si scompone e ci risponde: – Grazie, crepi il lupo! – e strizzando l’occhio aggiunge: – Certo, ho già segnalato che sto uscendo e sicuramente c’è già chi è in attesa.

 


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