Li vedi a tutte le ore frugare nei cassonetti. A volte da soli, a volte in due: una anziana donna con un bambino, un uomo e una donna e a volte anche bambini da soli.
Come se si fossero dati dei turni, ognuno perlustra la zona in ore differenti. “armati” dei più diversi utensili come fili di ferro ricurvi a formare un vero e proprio gancio per la loro pesca, oppure un bastone per rovistare meglio le immondizie. I più attrezzati vanno in giro con passeggini o carrelli della spesa mezzi rotti su cui caricano quanto trovato.
Li vedi camminare con le più svariate mercanzie: tavole di legno, pezzi di elettrodomestici, sedie rotte. Oggetti che agli occhi di un estraneo sono di difficile collocazione ed utilità, ma che probabilmente per queste persone possono costituire una necessità.
E così il cassonetto che per molti è un posto dove abbandonare quello che non serve più, per alcuni può essere un vero e proprio supermercato