Carlo l’attivista ambientalista

Nuvole leggere

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Carlo è quello che si può definire attivista ambientale o comunque attivista come lo siamo noi cittadini di città nell’era web: sottoscrive infinite petizioni internet, manda continue e.mail quotidiane di protesta, stampa ogni genere di volantini o manifesti (conquistandosi il suo spazio personale di foresta amazzonica disboscata), senza però aver mai toccato un albero o pulito un prato.

Era comunque interessante sentirlo parlare, così appassionato, con una carica che ti fomentava, che ti trascinava, si può dire che eri pronto ad abbracciare la sua causa, se non fosse stato che mentre parlava senza volerlo gettava con non curanza a terra tutto quello che gli capitava per mano: carte, bottigliette di plastica, pacchetti di sigarette.

Lui camminava con passo sicuro e mentre con passione ti diceva che il sistema deve cambiare, oplà, a terra il fazzoletto di carta, – perché, capisci, qui tutti devono fare la loro parte, ma prima di tutti i governi… – e oplà la carta della caramella sull’aiuola, ma era così, non gli si poteva fare nulla, del resto nessuno è perfetto, sebbene siamo tutti dei teorici fenomenali.

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